Concluse le prove INVALSI

Data: 16/05/2021

di Valeria Iannuzzo

Anche per quest’anno, dopo la pausa dello scorso anno scolastico per emergenza Covid, si sono concluse le tanto discusse prove INVALSI, predisposte dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione per tutto il territorio nazionale.
L’Istituto, nato nel lontano nel 1999, su proposta del ministro Luigi Berlinguer, viene creato in molti altri paesi per stimolare e monitorare l’evoluzione dei rispettivi sistemi scolastici.
Ma è nell’anno scolastico 2007/2008 che le prove vengono somministrate a livello nazionale. Le rilevazioni si concentrano sull’italiano e sulla matematica e si svolgono nelle classi seconda e quinta della scuola primaria e terza della secondaria di primo grado.
Un appuntamento ormai collaudato quello con gli INVALSI, programmato per gli studenti della nostra Istituzione dal 12 aprile la l6 maggio.
Con un calendario rigidamente strutturato gli studenti delle classi seconde e quinte della scuola primaria e delle classi terze della scuola secondaria di primo grado si sono confrontati con le prove di Italiano, Matematica e Inglese in diverse giornate.
Le prove, in modalità digitale online per la scuola secondaria di primo grado e in formato cartaceo per gli studenti della scuola primaria, hanno il compito di registrare e misurare gli esiti di apprendimento degli studenti italiani. I risultati di queste prove a livello nazionale mirano a migliorare le attività di valutazione del sistema scolastico e delle singole scuole, mentre a livello internazionale restituiscono i livelli raggiunti dagli studenti italiani necessari per effettuare le indagini sulla qualità dei sistemi scolastici.
Le prove hanno una durata media di un’ora per disciplina, misurano le competenze degli studenti nella comprensione e nell’analisi dei testi, la loro capacità di ascolto e comprensione, i processi logici che li conducono alla soluzione di quesiti semplici o complessi. Test a risposta multipla, del tipo vero o falso, test strutturati o semi strutturati, propongono ai nostri studenti le stesse modalità di indagine utilizzate negli altri paesi europei.
Senza entrare nel merito della loro efficacia ed attendibilità, ribadiamo l’importanza della prova come strumento per mettersi alla prova, per contenere eventuali ansie da prestazione, per comprendere i propri limiti e le proprie potenzialità.
Aboliti gli esami di seconda e quinta elementare, ai nostri studenti, compiti in classe e verifiche periodiche a parte, rimangono veramente poche opportunità per sperimentare la vasta gamma di emozioni che precedono, accompagnano e seguono un’importante prova.
La scuola, in tal senso, deve fornire agli studenti la possibilità di sviluppare e potenziare tutte le capacità necessarie per affrontare le grandi e le piccole prove che le vita riserva ad ogni studente.
Quale sarà il futuro delle prove INVALSI?
Nessuno, al momento, può rispondere a questo quesito.
Si alterneranno i governi, i ministri alla pubblica istruzione, i consulenti e gli esperti in materia di istruzione, cambierà la nostra società, ci saranno nuovi studenti e per loro ci saranno, con buona probabilità nuove prove da affrontare, nuovi strumenti da utilizzare.