Gli studenti del “Roncalli” celebrano la Giornata Della Memoria

Data: 27/01/2021

L’amministrazione comunale dona libri e film sulla Shoah

di Valeria Iannuzzo


Quella del 27 gennaio 2021 sarà certamente una giornata da ricordare per gli studenti del Roncalli, non solo perché si è celebrata la Giornata Della Memoria, ma soprattutto perché mai come in questo momento i nostri studenti hanno sperimentato le restrizioni e le rinunce.
Ovviamente la discriminazione è un fenomeno di gran lunga più articolato, invasivo, complesso e doloroso, ma che poggia le sue basi su una moltitudine di atteggiamenti e comportamenti che limitano la libertà personale di ciascun individuo.
Ricordare la Shoah attraverso uno schermo, in didattica a distanza, o in presenza protetti da una mascherina e scrupolosamente distanziati ha reso più concrete le parole scritte da Anna Frank sul suo Diario: “Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo”.


È proprio questo il compito della scuola.spiega la vice preside del Roncalli, Carmela Figliola– È in queste parole che riponiamo le nostre speranze come educatori e come genitori. Quella di oggi non è una mera ricorrenza, ma un pretesto per educare i nostri giovani al rispetto, al pluralismo, alla condivisione, affinché nessuna forma di discriminazione possa essere mai più consumata.”
I tempi cambiano, le società si evolvono e le forme di discriminazione mutano costantemente adattandosi alle nuove trasformazioni, forgiandosi e plasmandosi sulle nuove emergenze.
La liquidità dei nostri tempi ci propone discriminazioni impalpabili, non sempre classificabili, a tratti trasparenti. Sono discriminazioni che nascono spesso nel virtuale, veicolate attraverso pseudo influencer, amplificate da fake news, virali quanto basta per essere considerate reali e normali.
Ecco, la storia, la Shoah, lo sterminio degli ebrei, ci danno ancora una nuova occasione per riflettere, per pensare, per sperare in un mondo migliore. Si tratta di un mondo in cui la cultura diventi un diritto condiviso da tutti gli uomini.
Ed è proprio la storia a raccontarci che il 10 maggio 1933, in varie città della Germania, i nazisti bruciarono su giganteschi roghi i libri delle principali biblioteche tedesche. Questi roghi rappresentano un atto di devastante violenza psicologica nei confronti degli ebrei, del loro sapere, delle loro idee.
I libri – dice Alessandra Marsala, Assessore alla Cultura, rivolgendosi ai ragazzi– rappresentano uno strumento pericoloso, perché fanno pensare. Oggi con l’Amministrazione abbiamo deciso di fare una piccola donazione di libri e di film in formato digitale per arricchire la vostra biblioteca scolastica. Sono libri sulla Shoah, sono libri che possano aiutarci a ricordare. I libri che vi abbiamo donato hanno questo scopo, quello di aiutarvi a pensare e a scegliere da che parte stare. Stare dalla parte di chi soffre, di chi ha bisogno, di chi è più debole e non discriminare mai nessuno.”
E allora, attraverso lo studio, il sapere, lo sviluppo del pensiero critico, bisogna fornire agli studenti uno strumento indispensabile per combattere ogni forma di pregiudizio e discriminazione: la denuncia.
Nella vita – conclude Roberta Di Salvo, vice sindaco di Grotte- non bisogna mai essere indifferenti, bisogna denunciare, non si deve mai tacere un sopruso, anche quando avviene tra compagni. La denuncia è l’arma più forte contro ogni forma di violenza e di discriminazione. Ricordatelo sempre.”