“Non chiamatelo ragazzino”

Data: 03/06/2021

di Valeria Iannuzzo

Incontro con l’autore di “Non chiamatelo ragazzino”

“Non chiamatelo ragazzino” è il titolo del libro edito dalle Paoline, scritto Marco Pappalardo, giornalista pubblicista e docente di Lettere presso l’Istituto “Majorana-Arcoleo” di Caltagirone.
Il professore Pappalardo ha incontrato su Meet, la piattaforma di Google, gli studenti delle seconde classi della scuola secondaria del “Roncalli” di Grotte che nei mesi scorsi, in occasione della beatificazione del Giudice Livatino, sono stati impegnati nella lettura del libro e guidati dai docenti nella conoscenza del giovane giudice.
Dopo la lettura del testo, gli studenti hanno chiesto di incontrare l’autore per saperne di più su un uomo, oggi diventato modello di una vita semplice, su un magistrato dedito al lavoro, profondamente ispirato dalla fede e guidato da un forte senso civico e del dovere, anche nella lotta quotidiana contro poteri forti come la mafia.
L’autore, che nel libro parla dell’impegno, dei sogni, del coraggio, della fede e dello stile di vita del giovane giudice siciliano ucciso dalla mafia, fa venire fuori da questo testo un giudice tutt’altro che “ragazzino», come viene spesso soprannominato per la sua giovane età.

Nel suo libro, scritto appositamente per adolescenti, nel narrare la vita e la storia del giudice Rosario Angelo Livativo, il professore Pappalardo lo fa in modo originale, dando voce ai suoi oggetti più cari.
L’autore, oggi su Meet, ha risposto alle tantissime domande, tutte interessanti, poste dagli studenti, toccando i temi della mafia, del pizzo, della scrittura, del giornalismo d’inchiesta e della scuola.
I nostri studenti in quest’anno scolastico, profondamente segnato dalla pandemia, hanno imparato tante cose. Non sappiamo quante in futuro ne ricorderanno, ma siamo certi che parlare di legalità, di onestà, di fede, di coraggio, di coerenza non solo non è mai abbastanza, ma soprattutto che un segno nelle coscienze lo lascia sempre.